Quando si schedulano delle operazioni con cron può risultare utile inserire l’operatore di backtick (`) nella riga di comando passata a cron. L’operatore di backtick in un comando fa si che il comando interno (quello inserito tra i backtick) venga eseguito e il suo output venga inserito al posto del comando racchiuso tra backtick nella riga di comando.
Un uso molto frequente di questo meccanismo è abbinato al comando date, infatti tramite la combinazione backtick + date si possono ottenere nomi di file che contengano la data al proprio interno.
Cronjob con backtick e comando date
Introduzione a LVM – Logical Volume Manager (parte 1)
In questo post voglio discutere dell’utilizzo di LVM per la gestione del proprio filesystem su sistema operativo Linux.
LVM, acronimo di Logical Volume Manager, è un sistema di virtualizzazione per gestire a piacimento il proprio filesystem. In particolare consente di utilizzare più dispositivi differenti (interi dischi o partizioni) come mattoni per costruire un unico dispositivo virtuale che ha come dimensione la somma dei singoli dispositivi utilizzati.
In tal modo è possibile gestire questo spazio che si viene a creare in maniera molto più flessibile di quella che si ha con i normali schemi di partizionamento.
L’uso di questo meccanismo ci tira fuori in maniera semplice ed elegante da situazioni spiacevoli che si vengono a creare quando su un server (ma forse ancor di più su una macchina desktop) si è a corto di spazio su una delle partizioni a disposizione.
Introduzione a LVM – Logical Volume Manager (parte 2)
Questo articolo fa seguito alla prima parte pubblicata in precedenza
Vediamo il grande vantaggio di LVM con un caso pratico di utilizzo. Il problema è quello di cui si è parlato nell’introduzione della prima parte, ovvero una partizione a corto di spazio. Nella macchina di esempio si ha un’installazione standard di Debian su una macchina con un unico disco da 500Gb partizionato in questo modo:
